Tradizionalmente coltivato nel Salento da quando i monaci basiliani, giunti dalla Turchia nel 1300, introdussero le barbatelle di vite, capostipiti appunto del Negroamaro.

L’origine del nome deriva dalle parole dialettali niuru (nero) e maru (amaro) con cui si indicava questa varietà per via del colore.
L’azienda lo coltiva in agro di Alezio e Sannicola, nella zona riconosciuta per la produzione della Doc Alezio del cui disciplinare Carlo Antonio Coppola è stato l’estensore.

Nella Tenuta Li Cuti, in agro di Sannicola e di proprietà della famiglia dal 1489, coltiviamo il Negroamaro per la vinificazione dell’Alezio DOC Rosso e dell’Alezio DOC Rosato.

Nella Tenuta Santo Stefano, in agro di Alezio e affacciata sul Golfo di Gallipoli, coltiviamo il Negroamaro per la produzione del Rocci, il primo negroamaro vinificato in bianco dalle uve vendemmiate nella terza settimana di agosto a maturazione incompleta.

  • Foto della bottiglia di vino rosso Li cuti

    Li Cuti 1489 Alezio DOC Rosso Negroamaro 2020

    Laura Cuti, nobildonna di antica casata, nel 1489 andò sposa ad Orsino Coppola e portò in dote un vasto appezzamento di terreno  coltivato a vigneto, la tenuta LI CUTI, sita in agro di Sannicola, oggi nel cuore della zona DOC Alezio. Dal 1489, la famiglia Coppola tramanda di padre in figlio la ubertosa vigna, e da questa ottiene, con una amorevole e accurata coltivazione a spalliera e a cordone speronato, una pregiata produzione di uve.

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  • Doxi Alezio DOC Rosso Riserva Negroamaro 2013

    Doxi Alezio DOC Rosso Riserva Negroamaro 2013

    Famiglia nobile e ricca, nel 1700 i Doxi aggiunsero al proprio nome anche quello degli Stracca, e si imparentarono con le più ricche e nobili famiglie del tempo.
    Dimorarono in un prestigioso palazzo barocco, eretto alla fine del 1700 nel centro storico di Gallipoli, di questo si servirono per fare sfoggio di ricchezze e ruoli della famiglia nel contesto della città.

    30,00  Aggiungi al carrello
  • Doxi Alezio DOC Rosso Riserva Negroamaro 2017

    Doxi Alezio DOC Rosso Riserva Negroamaro 2017

    Famiglia nobile e ricca, nel 1700 i Doxi aggiunsero al proprio nome anche quello degli Stracca, e si imparentarono con le più ricche e nobili famiglie del tempo.
    Dimorarono in un prestigioso palazzo barocco, eretto alla fine del 1700 nel centro storico di Gallipoli, di questo si servirono per fare sfoggio di ricchezze e ruoli della famiglia nel contesto della città.

    20,00  Aggiungi al carrello
  • Immagine bottiglia vino mazzuci
  • Foto della bottiglia di passito Tafuri

    Tafuri Passito Salento IGT Rosso Primitivo e Negroamaro 2017

    I Tafuri, famiglia di antichissima origine, si stabilirono a Gallipoli nel XVIII secolo con il giureconsulto Donato Antonio che sposò la nobile Elena Coppola. Avvocato e principe perpetuo dell’Accademia gallipolitana dei “Sonnacchiosi”, nella seconda metà del ‘700 ristrutturò l’antico palazzo e lo arricchì con una sontuosa facciata barocca che ancora si ammira nel cuore del centro storico di Gallipoli.

    25,00  Aggiungi al carrello
  • foto della bottiglia del vino rosato li cuti

    Li Cuti 1489 Alezio DOC Rosato Negroamaro 2025

    Laura Cuti, nobildonna di antica casata, nel 1489 andò sposa ad Orsino Coppola e portò in dote un vasto appezzamento di terreno coltivato a vigneto, la tenuta LI CUTI, sita in agro di Sannicola, oggi nel cuore della zona DOC Alezio.
    Dal 1489, la famiglia Coppola tramanda di padre in figlio la ubertosa vigna, e da questa ottiene, con una amorevole e accurata coltivazione a spalliera e a cordone speronato, una pregiata produzione di uve.

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  • Negroamaro bianco

    Rocci Puglia IGT Bianco Negroamaro 2024

    Antica famiglia di origini spagnole, si stabilì definitivamente in Gallipoli alla fine del 1400 con il castellano Sancio Rocci Cerasoli.
    I discendenti si imparentarono con le più importanti e nobili famiglie di Gallipoli e del Salento.
    Con la famiglia Coppola il vincolo della parentela fu più volte rafforzato da numerosi matrimoni come quelli dei fratelli Antonio, credenziere della città di Gallipoli, e Giovanni Andrea, celebre pittore, figli di Orsino Troiano Coppola, che sposarono le sorelle Vittoria ed Elisa Rocci.

    20,00  Aggiungi al carrello
  • Negroamaro bianco

    Rocci Puglia IGT Bianco Negroamaro 2021

    Antica famiglia di origini spagnole, si stabilì definitivamente in Gallipoli alla fine del 1400 con il castellano Sancio Rocci Cerasoli.
    I discendenti si imparentarono con le più importanti e nobili famiglie di Gallipoli e del Salento.
    Con la famiglia Coppola il vincolo della parentela fu più volte rafforzato da numerosi matrimoni come quelli dei fratelli Antonio, credenziere della città di Gallipoli, e Giovanni Andrea, celebre pittore, figli di Orsino Troiano Coppola, che sposarono le sorelle Vittoria ed Elisa Rocci.

    25,00  Aggiungi al carrello
  • Foto della bottiglia di spumante millesimato

    DOSAGGIO ZERO Metodo Classico – millesimato 2017 | 72 mesi affinamento

    Spumante Millesimato, base di negroamaro vinificato in bianco, 72 mesi di permanenza sui lieviti,  metodo classico dosaggio zero

    Il percorso nasce nel 2013, quando l’idea di produrre uno spumante, da sempre coltivata  da Carlo e Giuseppe Coppola, si concretizza nel piano di sviluppo aziendale e con l’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi si ragiona su una spumantizzazione con il metodo classico del negroamaro lavorato in bianco.

    Nel 2014 si avviano i lavori di preparazione in vigna per la nuova vinificazione, nell’agosto 2015 viene effettuata la vendemmia del negroamaro per la base spumante e nel 2016 la base va in bottiglia con l’operazione di tiraggio (imbottigliamento). I mesi successivi sono quelli del delicato processo della fermentazione e dell’affinamento. Il 19 aprile 2018 la prima sboccatura: nasce il millesimo 2015.

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  • Foto della bottiglia di spumante millesiamato brut

    BRUT Metodo Classico – Millesimato 2022 – 36 mesi di affinamento

    Spumante Millesimato, base di negroamaro vinificato in bianco, 36 mesi di permanenza sui lieviti,  metodo classico in due versioni: dosaggio zero e brut.

    Il percorso nasce nel 2013, quando l’idea di produrre uno spumante, da sempre coltivata  da Carlo e Giuseppe Coppola, si concretizza nel piano di sviluppo aziendale e con l’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi si ragiona su una spumantizzazione con il metodo classico del negroamaro lavorato in bianco.

    Nel 2014 si avviano i lavori di preparazione in vigna per la nuova vinificazione, nell’agosto 2015 viene effettuata la vendemmia del negroamaro per la base spumante e nel 2016 la base va in bottiglia con l’operazione di tiraggio (imbottigliamento). I mesi successivi sono quelli del delicato processo della fermentazione e dell’affinamento. Il 19 aprile 2018 la prima sboccatura: nasce il millesimo 2015.

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  • Foto della bottiglia di dosaggio zero

    DOSAGGIO ZERO Metodo Classico – millesimato 2021 | 45 mesi affinamento

    Spumante Millesimato, base di negroamaro vinificato in bianco, 45 mesi di permanenza sui lieviti, metodo classico dosaggio zero

    Il percorso nasce nel 2013, quando l’idea di produrre uno spumante, da sempre coltivata da Carlo e Giuseppe Coppola, si concretizza nel piano di sviluppo aziendale e con l’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi si ragiona su una spumantizzazione con il metodo classico del negroamaro lavorato in bianco.

    Nel 2014 si avviano i lavori di preparazione in vigna per la nuova vinificazione, nell’agosto 2015 viene effettuata la vendemmia del negroamaro per la base spumante e nel 2016 la base va in bottiglia con l’operazione di tiraggio (imbottigliamento). I mesi successivi sono quelli del delicato processo della fermentazione e dell’affinamento. Il 19 aprile 2018 la prima sboccatura: nasce il millesimo 2015.

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  • foto bottiglia vino Rocci

    Rocci 20° ANNIVERSARIO – Puglia IGT Bianco Negroamaro 2022

    Antica famiglia di origini spagnole, si stabilì definitivamente in Gallipoli alla fine del 1400 con il castellano Sancio Rocci Cerasoli.
    I discendenti si imparentarono con le più importanti e nobili famiglie di Gallipoli e del Salento.
    Con la famiglia Coppola il vincolo della parentela fu più volte rafforzato da numerosi matrimoni come quelli dei fratelli Antonio, credenziere della città di Gallipoli, e Giovanni Andrea, celebre pittore, figli di Orsino Troiano Coppola, che sposarono le sorelle Vittoria ed Elisa Rocci.

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